
Giorgio Sironi @giorgiosironi, architetto Software, ci aiuta a capire i limiti del test manule in rapporto alla creazione di un ambiente di test automatizzato.
Il problema del test manuale è cosa succede 5minuti dopo averlo fatto,soprattutto se si lavora in modo incrementale, prima i form, poi i vari controlli, ed infini il database e bisogna testare più volte che le cose funzionino, soprattutto in vista della probabile durata pluri decennale di un sito, questo porta ad una perdita di tempo notevole senza contare la mancaza di completezza dovuta all’impossibilità di testare manualmente tutto.
Questo ha portato ad un aumento di automazione come PhpUnit, per scrivere test automatici, un insieme di script che verificano il nostro codice, con diversi livelli di analisi. PhpUnit è un framework vero e proprio, con il quale costruire script che verificano appunto i nostri codici. Questo strumento puo ‘essere usato anche per testare la bontà del codice stesso, facilità di cambiamento ecc.
Il testing tesnta di estraniare il codice dal suo ambiente, in modo da verificare che questo possa essere utilizzato correttamente anche fuori dalla logica della pagina in cui è implementato. Molto utile sarebbe attuare come strategia la creazione dello script di test prima del codice stesso.
Alla domanda relativa al consumo di risorse e tempo per creare algoritmi di test risponde che C’è una barriera che separata, soprattutto in progetti già avvanti quando fare il test sul codice già fatto faccia risparmiare tempo con la prospettiva di continuare ad espandere l’applicazione. La metafora utilizzata è quella di un chirurgo, che per quanto bravo a mettersi i guanti, prima di operare deve lavarsi le mani e non dire “ma si metto i guanti cosi’ bene da non aver nemmeno bisogno di lavarmi”.
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