
Tralasciando Orlando e le sue ampolle.. Chicca da un pensatore del Web..
Google nasce come contenitore di siti, ben ordinato e in grado di offrire con ottimi algoritmi di “apprezzamento” risposte molto precise alle domande che gli vengono poste.
Google crea la possibilità di inserire inserzione, Google AdWords, nei risultati della ricerca vengono riservati 2-3 posizioni, ovviamente in testa ai link “commerciali” ovvero iscritti a questo servizio. Ed a seguito tutti gli altri che seguono il SEO.
Viene creato Google News, ora sotto i link commerciali spesso compaiono i trafiletti che arrivano da Google News, cosi’ ora dopo una
ricerca abbiamo: Google Adwords –> Google News—>SEO.
YouTube viene inglobato da Google e ne diventa parte integrante, cosi’ nella ricerca ora abbiamo anche qualche bel Video da guardare.
Nasce Google Plus, con il relativo tasto di apprezzamento +1, che ancora semplifica di molto la scalata della classifica limitandosi a redigere una classifica basata sul numero di apprezzamenti ottenuti. Ed a breve si prevede che i profili di Google+ scaleranno la classifica posizionandosi ai primi posti della ricerca, occupando ancora uno spazio rilevante all’interno della pagina di ricerca, arrivando cosi’ ad un; Google Adwords–>Google News—>YouTube—>G+. Lo spazio per il SEO in Google è destinato a sparire? Quello che era la forza della società verrà trascurato per far spazio alle nuove aree di influenza del colosso informatico? Oppure anno qualche asso nella manica da sfoderare?
Questa è a grandi linee e con non poca velocità d’espressione l’idea di un fruitore del Web in modo abbastanza professionale della piega che google stà prendendo, in attesa di assistere al cambiamento. In quest’attesa si testa Bing..