é bene notare fin da subito che con l’andare avanti il tempo da comprare aumenta, non essendoci venditori, in quanto impossibile gestire il tempo, inizia a delinearsi quale potrebbe essere la falla del sistema.
Quindi il rischio nel fermarsi è molto e la probabilità di venir beccati con le mani nel sacco non è uno dei problemi principali, semplicemente questa compra-vendita del nulla è ormai un meccanismo rischioso da fermare.
Quindi possiamo denotare un punto fermo, questo tipo di catena non può durare, ma non solo per i controlli ma anche per la struttura stessa, ed è qui che come sempre, scende in campo la corruzione. Essendo una strategia ormai vecchia e conosciuto è facile pensare che venga subito smascherata da banche o controllori.
Questo nuovo evento fa aumentare la spesa dell’operazione che quindi richiede la firma di molte più cambiali anche perchè ora c’è da mantenere anche il corruttore.
Ora l’aumento delle cambiali e quindi del guadagno ha ingrandito questa catena, ed anche i corruttori sono aumentati, il tempo sta trascorrendo e nelle tasche dei truffatori comincia a rimanere ben poco.
Diamo un occhio a cosa succede nell’azienda (economia), niente non succede nulla, continuano le loro monotone giornate di lavoro, anzi non vuole nemmeno saperne di cosa capita più in alto, è solo una questione di truffa (finanza).
Alla fine cosa potrebbe accadere?
I risparmiatori si ritrovano in mano migliaia di contratti perfettamente validi ma che non valgono assolutamente niente.
Un truffatore che ha portato gli unici guadagni che può aver fatto, ovvero quelli del primo giro della catena in un paradiso fiscale
Tantissimi corrotti che sono sulle spine per paura di essere beccati e che come precauzione magari hanno fatto uso di prestanomi.
Tirando giù due conti è probabile che su 10.000€ il truffatore possa si e no essersi guadagnato 1.000€ gli altri 9.000€ sono partiti in corruzione e spese varie.
Ora proviamo a fare qualche ipotesi, mettiamo caso che un gruppo di tre o quattro truffatori si siano messi in società, ed abbiano trovato un paese che ha abboccato al loro amo chiamato crescita, che si fa? Si parte con un paio di catene di Sant’Antonio e direi di incrociarle pure tra loro.
Obiettivo: Fare un po’ di soldi, 20.000.000.000€ una mezza finanziaria, spedirli in un paradiso fiscale e seguirli a ruota.
Onesti truffatori insomma, che avviano le loro catene di Sant’Antonio incrociate per di più, iniziano a comprare tempo, lavorare, corrompere di qua e di la…..
